Le compagnie di poker online stanno intraprendendo una dura lotta contro i truffatori. Si dice che questo sia un problema in forte crescita.
Un ex membro dello staff di uno dei maggiori siti di poker ha dichiarato di ricevere così tante lamentele ogni giorno che si e arreso e ha deciso di smettere di provare a intercettare le truffe.
Un ex impiegato della Pokerstars, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha dichiarato al programma 5 live Investigates che l’espansione del sito ha causato dei problemi.

Ha aggiunto: “Abbiamo molte difficoltà a continuare, anche a causa del crescere delle lamentele dei giocatori sul problema delle truffe.”
“Non tutte le lamentele sono legittime – il 95% sono solo giocatori frustrati per le sconfitte, senza alcuna truffa. Ma la Pokerstars si è sempre impegnata a investigare ogni caso.”
Ma l’ex impiegato ha continuato dicendo che durante il suo orario di lavoro lo staff ha disattivato l’avviso automatico di possibili truffe perchè, semplicemente, ricevevano troppe chiamate.
Pokerstars – che ha avuto un turnover di $1.4bn – non ha rilasciato commenti, ma ha dichiarato di avere un team che lavora 24 ore su 24 per la prevenzione delle truffe.
Questo soltanto un mese dopo che la compagnia ha dovuto ricompensare 25.000 giocatori dopo essere stata vittima di una truffa di carte di credito cinesi clonate, che ha forzato la compagnia basata sull’Isola di Man ad emettere $2.1 m (€1.63m) in rimborsi.
Il sito ha dovuto affrontare in precedenza un problema di giocatori che giocavano automaticamente contro bot installati sui computer, perdendo altri $80.000 (€52.000).
Aaron Todd, il senior editor del Casino City Times, ha dichiarato che “ci sono diversi gradi di truffa, ma è facile capire quando sta succedendo, non è poi un avvenimento così comune.”
“La maggior parte delle partite, almeno il 95% e probabilmente di più, sono giocate in maniera assolutamente legale.”
“Le truffe possono accadere anche durante il poker normale, ma il vantaggio è che il gioco online tiene traccia di ogni singola partita, e così è facile tornare indietro e investigare.”


