L’evento “Super High Roller” Aussie Millions, che attrae alcuni dei miglior talenti di poker al mondo, costa l’esorbitante cifra di 250.000$ di buy-in.
L’evento ha visto 20 giocatori prendere il loro posto al tavolo giovedì.
Il dirigente dei giochi da tavolo del Crown ha affermato che il numero dei concorrenti l’ha colto di sorpresa. “Eravamo certi di 8, ma 20 giocatori sono piuttosto inaspettati,” ha dichiarato. “È esattamente il livello a cui vogliamo portare l’Aussie Millions.”
Il vincitore dell’evento high-stake porterà a casa 2,5 milioni di dollari, mentre i giocatori al secondo ed al terzo posto prenderanno rispettivamente 1,5 milioni e 1 milione di dollari.
Volti noti hanno preso parte ieri ad un evento VIP Aussie Millions, tra queste c’era anche l’australiano Shane Warne, ma l’evento di oggi presenta i più grandi nomi del circuito del poker, tra cui l’americano Phil Ivey, soprannominato “Tiger Woods del poker”.
“Avere giocatori come Phil che vengono qui a giocare ci dà molta credibilità,” ha affermato il direttore dei giochi da tavolo dell’evento. “Non potreste chiedere un tavolo migliore. Le persone che si trovano in questo momento al tavolo sono le vere star del poker.”
Il prezzo pari ad un quarto di milione di dollari è il più alto buy-in mai offerto, mentre il precedente record di 100.000$ era detenuto contemporaneamente dall’Aussie Millions e dal Poker Satrs Caribbean Adventure.
La ventiduenne norvegese Annette Obrestad era la sola giocatrice donna del torneo. “È piuttosto insensato, l’evento era il primo nel suo genere, ed è veramente forte avere la possibilità di giocarci,” ha affermato. “Non puoi comunque pensare ai soldi. Sei lì solo per giocare a poker e quindi giochi.”
Obrestad ha dichiarato di aver iniziato a giocare a poker online a 18 anni e che l’Australia, insieme a Las Vegas, era la sua meta preferita per il poker.
“È piuttosto difficile fare una distinzione,” ha affermato.
Il direttore dell’evento ha affermato che l’idea che sta dietro il gioco high-stake fa parte di un piano del casinò per rendere l’Australia una delle principali mete al mondo per il poker. “Se ci pensate alcuni di questi giocatori devono fare un volo di 40 ore solo per partecipare al torneo,” ha detto. “Proviamo a creare per loro un’esperienza completa qui. Alcuni dei giocatori, anche quelli che vengono dall’Italia e dalla Francia, mi hanno detto che questo è il loro evento preferito della stagione.”

