Gala Coral, la compagnia di gioco d’azzardo più grande in Europa, potrebbe essere sciolta entro qualche mese dato che i suoi proprietari richiedono un rapido ritorno del loro investimento.
Lo scorso anno è stato completato un complesso rifinanziamento che ha visto i suoi finanziatori privati perdere il controllo della compagnia. Circa 25 dei possessori di titoli di debito della compagnia, tra cui i fondi di investimento, si sono accollati le quote cancellando 803 milioni di euro di debito.
Da allora ci sono comprensibili lotte interne al consiglio, sulla direzione della compagnia e sul modo in cui gli azionisti possono recuperare valore.
Una fonte ha affermato: “Il gioiello della corona è la catena di scommesse Coral e il fatto è che ogni altra cosa, anche la sezione dei casinò e dei bingo, è stata messa in vendita”.
Si pensa che il direttore generale, arrivato tre mesi fa, sia stato accorto a mettere la sua firma. Ma gli addetti ai lavori dicono che il suo lavoro ha avuto fine perché “gli azionisti cambiano idea da un giorno all’altro e per la maggior parte del tempo non si trovano d’accordo l’uno con l’altro”.
Gala si sta offrendo di comprare la catena di scommesse Tote. Le fonti dicono che Gala potrebbe sciogliersi non appena presa una decisione relativa all’offerta.
Una liquidazione della divisione dei 26 solidi casinò o dei 144 club per il bingo, dovrebbe essere piuttosto semplice dato che ognuna di queste opera come un’unità autonoma.
Un analista ha affermato: “Gala ha reso un suo punto di forza il fatto di avere tre diverse sezioni, ma non è mai stato capace di produrre grandi sinergie tra di esse, quindi è molto probabile che possa realizzare maggiori profitti dividendo la compagnia.”
Rank, la compagnia di gioco d’azzardo rivale, cercherà probabilmente di acquistare i casinò di Gala per aggiungerli ai suoi 35. Una fonte vicina a Rank ha affermato che non è un segreto il suo desiderio di aggiungerli al suo patrimonio.
Ad ogni modo potrebbe avere concorrenza dall’Otario Teacher’s Pension Plan, proprietario di Camelot. Una fonte vicina al fondo afferma che Gala era sulla sua lista degli obiettivi di acquisizione in Gran Bretagna.

