Mentre tre “mogli” e 16 figli del magnate Stanley Ho cercano di prendere il controllo della sua fortuna nei casinò, l’aura professionale del suo impero commerciale viene meno, una delle molte compagnie a conduzione famigliare che affronta questo tipo di problemi quando arriva il momento in cui il potere (e i soldi) passano la mano.
L’ottantanovenne in crisi Ho è l’emblema di una generazione di magnati asiatici che hanno fatto i loro milioni attraverso relazioni di comodo con il potere politico degli intermediari della regione. Questi si trovano ora ad affrontare un mondo in cui i governi sono meno tolleranti nei confronti dei monopoli e in cui la globalizzazione ha portato concorrenza e innovazione che mettono da pare le imprese più deboli.
Molte delle strane trappole del capitalismo tra amici in stile asiatico che si trovavano dalla Corea del Sud a Hong Kong, all’Indonesia sono svanite. Tuttavia, gli imperi commerciali famigliari sostenuti dal vecchio ordine hanno fatto spuntare numerose ramificazioni, creando un groviglio di rivalità dinastiche che contraddicono la patina di modernità.
Nel caso di Ho, c’è molto per cui lottare: la sua fortuna personale di 2,24 miliardi di dollari, secondo il magazine Forbes, è la fetta più grande dell’industria del gioca d’azzardo di Macao, che è l’industria di casinò più grande del mondo. Ho aveva una volta il monopolio dei casinò di Macao ma ora gli interessi dei suoi affari, che sono quotati in borsa nella confinante Hong Kong , si confrontano contro giganti come Las Vegas Sands Corp. E MGM Resorts.
Sebbene la sua malattia lo abbia lasciato un’ombra del suo precedente e vistoso sé, l’ascesa negli affari di Ho ha eguagliato le fortune di Macao.
La regione è cresciuta da un avamposto coloniale in cattivo stato amministrato da portoghesi corrotti fino a diventare il centro del gioco d’azzardo gestito da cinesi che ha sorpassato Las Vegas, Monte Carlo e altri precedenti punti di riferimento per i casinò. Macao è tornata alla sovranità cinese nel 1999, il governo ha posto fine al monopolio di Ho nel 2002 per promuovere l’economia. Lo scorso anno, i ricavi del gioco d’azzardo sono cresciuti fino a raggiungere il record di 23,5 miliardi di dollari.

