Quando Per Linde ha iniziato il tavolo finale dell’EPT di Copenaghen tutti si aspettavano che avrebbe rovesciato i sette avversari rimasti. Il suo chip lead sembrava insormontabile (4,9 milioni in fiche mentre il suo avversario più vicino ne aveva 1,8 milioni), ma c’è una cosa che non poteva essere prevista e che avrebbe cambiato il corso dell’azione: a John Eames è toccata la coppia di re per quattro volte durante le prime 60 mani del tavolo finale. Anche se è stato Michael Tureniec a vincere l’evento e i 485.700€ del primo posto, la corsa di Eames ha cambiato l’andamento del tavolo e ha costretto Linde a defilarsi.
Eames ha raddoppiato le sue fiche quasi subito, grazie a Nikolas Liakos, con una coppia di re ad azione appena iniziata, e al raddoppio è seguita l’eliminazione del giocatore più decorato del tavolo finale, Juha Helppi, con l’aiuto di un’altra coppia di re. Meno di 15 mani dopo, Eames ha messo ko Andrea Dalle Molle con – indovinate – un’altra coppia di re, ed all’improvviso l’enorme chip lead di Linde era ora solo a pochi big blind di distanza.
Tureniec, uno degli stack più ridotti con sei giocatori rimasti, a questo punto ha iniziato a fare la sua mossa, eliminando Mudassar Khan. Ha continuato a costruire il suo stack grazie ad un po’ di fortuna e ad una chiamata audace. Eames allora è cascato sul lato sbagliato dei re e Tureniec è passato al secondo posto con cinque giocatori rimasti. La sua ondata è continuata con un’altra vittoria e l’azione si è ridotta a quattro giocatori dopo l’eliminazione di Nikolas Liakos.
Eames ha ribadito con un’altra coppia di re all-in contro Linde ed ha spinto quello che una volta era il chip leader a sotto la media. Iacofano è stato il successivo a cadere piazzandosi al quarto posto contro Tureniec che, appena iniziata l’azione a tre mani, aveva un chip lead piuttosto esiguo su Eames. Questa battaglia è durata per un po’ con i tre che si scambiavano di posto. Alla fine Eames non è riuscito a superare Tureniec, e Tureniec è arrivato agli heads-up giocando contro Linde con un chip lead poco sopra 2:1. Linde ha fatto quello che poteva per tornare in competizione, ma il gioco heads-up di Tureniec è stato semplicemente eccezionale, è riuscito a tenerlo alla larga ed infine ad eliminarlo.
Questa vittoria è importante per Tureniec che prima di oggi aveva raggiunto l’apice all’EPT con un secondo posto all’EPT di Londra nel 2008. Ora ha 1,8 milioni di euro rendimenti vitalizi e l’ottavo posto nella all-time money list svedese. Linde ora ha due chiamate ravvicinate negli eventi maggiori e, nonostante i 620.000€, gli manca ancora la massima vittoria.

